“ Se puoi sognarlo, puoi farlo”
Walt Disney
Il colonnello americano George Hall venne tenuto prigioniero in Vietnam in condizioni disagiate per circa cinque anni e, sicuramente, non gli fu possibile giocare a golf, il suo sport preferito.
Per tutto il tempo in cui rimase prigioniero il colonnello giocò ogni giorno mentalmente a golf, almeno una volta al giorno un giro di campo del suo campo preferito.
Prima di partire per il Vietnam aveva raggiunto un certo livello professionistico. Quando tornato gli fu chiesto da alcuni amici di giocare a golf, nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali, riuscì a mostrare di avere mantenuto lo stesso livello di gioco. Gli amici furono stupiti e quando chiesero a George come aveva fatto a mantenersi allo stesso livello pur non giocando, lui rispose che si sbagliavano perché in realtà lui aveva giocato ogni giorno, nella sua testa una partita di golf nel suo campo preferito!
Questa storia ti mostra che la pratica mentale diventa generativa se viene praticata come se fosse davvero reale e viene effettuata in modo costante per un certo periodo di tempo.
Ciò che il colonnello Hall ha effettuato ogni giorno è una specifica tecnica definita visualizzazione.
Questa si basa sulla capacità che ha la tua mente di produrre immagini sia in modo consapevole che in modo inconsapevole e spontaneo.
Le tecniche di visualizzazione partono dall’assunto che la nostra mente non riconosce un’esperienza realmente vissuta da una immaginata.
Le immagini create nella tua mente vengono vissute come reali e generano le stesse reazioni psicofisiologiche.
Adesso prova a pensare ad un bel limone di un giallo intenso, e immagina di afferrarlo con la tua mano, di sentire sul palmo la buccia ruvida e fresca e di avvicinarlo alla bocca e di morderlo. Nel momento in cui lo mordi senti in bocca il suo sapore aspro e il suo odore intenso.
Che sensazioni provi?
Quali sono le tue reazioni fisiche e i tuoi pensieri?
Molto probabilmente avrai sentito le stesse sensazioni che hai provato quando davvero hai dato un morso ad un limone, avrai avuto la stessa salivazione, e avrai fatto la stessa espressione sentendo l’aspro del limone!
Perché accade questo?
Questo avviene perché per il tuo cervello non c’è differenza tra una cosa reale ed una cosa immaginata.
Ciò avviene grazie ad una particolare classe di neuroni detti “neuroni specchio”.
I neuroni specchio permettono l’attivarsi di aree motorie del cervello anche quando tu non esegui l’azione ma osservi qualcuno che la sta eseguendo o anche solo quando immagini di eseguirla.
La teoria dei neuroni specchio è la base scientifica della tecnica della visualizzazione.
La visualizzazione è la capacità, che ogni essere umano ha, di creare immagini, volontariamente e involontariamente.
Questa capacità cognitiva, grazie ai neuroni specchio, permette di avere un’esperienza motoria anche in assenza di attivazione muscolare.
Infatti nel momento in cui immagini di eseguire un gesto motorio o lo vedi fare a qualcun altro, i messaggi che il tuo cervello manda al tuo organismo e ai tuoi muscoli sono gli stessi di quando esegui davvero l’azione o il gesto motorio.
In realtà se ci pensi bene utilizzi inconsapevolmente questa tecnica ogni giorno, quando pensi a cosa farai oggi, a quel goal fantastico che hai realizzato, alla parata che hai fatto, alla partita che giocherai.
Costruisci continuamente immagini mentali che ti aiutano a sviluppare e raggiungere i tuoi obiettivi. Importante quindi anche qui come li formuli e li immagini, come abbiamo visto nel primo capitolo.
Per questo è fondamentale che tu possa acquisire consapevolezza delle immagini che costruisci ed iniziare a farlo in modo volontario e funzionale per il tuo benessere e il raggiungimento dei tuoi obiettivi.
L’immaginazione è multisensoriale, cioè utilizza tutti i 5 sensi: visione, udito, tatto, olfatto e gusto.
Più riuscirai a rendere l’immagine completa e fedele alla realtà, utilizzando tutti i sensi, maggiori saranno i risultati.
La letteratura scientifica dimostra che la visualizzazione incrementa la prestazione.
In quanto permette di:
- Accrescere la concentrazione e l’attenzione
- Ridurre i fattori distraenti
- Concentrarsi sull’obiettivo da perseguire
- Perfezionare il gesto tecnico
- Gestire le emozioni
- Recuperare dopo un infortunio.
Dott.ssa Martina Marchionni