Uno dei fattori che maggiormente influenza la prestazione è la fiducia che l’atleta ripone nelle proprie capacità di affrontare una competizione.
Può accadere che la persona, anche se in possesso delle competenze e delle capacità necessarie per fronteggiare la situazione, dubiti delle proprie risorse. In questi casi, la mancanza di fiducia in se stessi può interferire negativamente sulla prestazione.
La self-efficacy è un concetto, introdotto dallo psicologo Albert Bandura, per definire la fiducia nelle capacità personali di eseguire un compito specifico.
Molte ricerche hanno mostrato che uno dei fattori psicologici che differenzia in modo più attendibile gli atleti che hanno successo da quelli che non ne hanno è la percezione di autoefficacia.
Gli sport agonistici richiedono requisiti molto elevati agli atleti, sia da un punto di vista fisico sia da un punto di vista mentale.
Gli atleti devono sostenere e gestire numerosi fattori stressanti durante la competizione e in l’allenamento.
Le abilità atletiche, infatti, richiedono un lungo periodo per potersi sviluppare e perfezionare. Per questo, gli atleti devono lavorare duramente e per molto tempo per padroneggiare le abilità richieste dal loro sport e per tenere duro anche di fronte alle difficoltà. Possono esserci momenti difficili, ostacoli o infortuni ed è necessario essere capaci di tenere duro e non mollare.
È fondamentale avere un’elevata convinzione nelle proprie capacità per sostenere l’impegno richiesto, essere costanti e continuare a motivarsi anche di fronte alle difficoltà.
È facile continuare a lavorare per raggiungere i propri obiettivi quando i successi arrivano senza troppa fatica. La cosa difficile è continuare a perseguirli quando abbiamo degli insuccessi o commettiamo degli errori!
In questi casi gli atleti con un’alta percezione di autoefficacia continuano ad agire per conseguire gli obiettivi desiderati, accettano il rischio della sfida e tollerano meglio la fatica.
Gli atleti con elevate convinzioni di efficacia mostrano una maggiore capacità di concentrazione e di gestione del dialogo interno, un’ottima gestione degli stati emotivi, capacità di Problem solving in situazioni complesse e inaspettate, pensieri anticipatori di successo.
Risulta quindi fondamentale che l’atleta possieda un elevato livello di efficacia personale sia durante l’allenamento, dove costruisce e perfeziona la prestazione, sia durante la gara per poter raggiungere i risultati desiderati.
La self efficacy, come le altre abilità mentali, può essere allenata e potenziata.
Possiamo individuare alcune strategie per poter migliorare questa abilità quali:
- Le esperienze dirette. Le esperienze che facciamo influenzano il senso di efficacia. Quelle vissute con successo aumentano la fiducia in se stessi, mentre quelle vissute come fallimento possono diminuirla. La persona può lavorare sulla capacità di ridefinire gli insuccessi e di trasformarli in un’occasione di crescita spostando il focus sul valorizzare la sua capacità di averci provato e su cosa può fare di diverso per riuscirci. Per questo è fondamentale sviluppare la capacità di formulare in modo adeguato i propri obiettivi. Questo permette all’atleta di definire ciò che vuole davvero ottenere, di avere uno standard con cui misurare la propria prestazione e rappresenta un forte fattore motivazionale.
- Osservare le esperienze altrui (Modeling). Il Modeling è un tecnica che utilizziamo fin da piccoli, in modo inconsapevole, per apprendere abilità guardando altri che le possiedono. È possibile sviluppare e utilizzare questa tecnica in modo consapevole, per apprendere un’abilità osservando il comportamento di atleti di successo in quella disciplina. Vedere altre persone che riescono nell’esecuzione di una performance può favorire in chi osserva la convinzione che è possibile farlo e soprattutto che lui può farlo. Lavorare sulle proprie convinzioni limitanti per trasformarle in potenzianti ci permette di migliorare la nostra capacità di trasformare le nostre potenzialità in una Peak performance.
- Le conferme esterne. Incoraggiamenti e incitamenti da persone autorevoli in quello specifico campo sono importanti nel favorire nell’atleta un incremento nelle sue aspettative di efficacia.
- La Gestione degli stati emotivi. Le persone dotate di un alto livello di autoefficacia sanno gestire il proprio stato emotivo per raggiungere la top performance e sono in grado di individuare la strategia migliore da adottare per affrontare gli ostacoli e gli imprevisti. È possibile lavorare sulla gestione dei propri stati emotivi per elevare la percezione della propria efficacia e quindi rendere al meglio nelle proprie performance.
- La visualizzazione. Immaginare di eseguire la propria performance incide sulle proprie aspettative di efficacia. Infatti un atleta che si vede eseguire mentalmente una performance di successo amplifica la convinzione di avere l’abilità per farla. Lo stesso accade se si immagina un atleta professionista eseguire una performance di successo e poi sostituendosi mentalmente ad esso. È possibile allenare la capacità di visualizzare e creare immagini di successo per ampliare la fiducia nelle proprie capacità e di conseguenza influire positivamente sulla propria prestazione.