ALLENA IL TUO TALENTO

Da sempre nel calcio, e nello sport, si sente parlare di talento quando viene descritta la prestazione di grandi atleti che compiono imprese memorabili, suscitano emozioni diventando figure iconiche e fonte di ispirazione per numerosi bambini.

Ma è davvero sufficiente avere talento per diventare un campione oppure è necessario lavorare ed impegnarsi per allenarlo e svilupparlo?

Probabilmente ti sarà capitato di osservare ragazzi talentuosi e dotati che non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale, a raggiungere i risultati desiderati, ad entrare in grandi club o che si perdono all’apice della loro carriera.

Questo accade perché spesso si ritiene che il talento naturale sia sufficiente per potersi esprimere al meglio delle proprie potenzialità e per raggiungere i propri obiettivi, trascurando l’importanza del lavoro e dell’impegno per attivarlo, allenarlo e svilupparlo.

Prima di tutto è importante distinguere il talento inteso come dote naturale, quindi innato, dal talento che nasce dalla combinazione di doti possedute, impegno, capacità di fronteggiare le difficoltà, costanza, disciplina e tutte quella abilità che possono essere allenate.

Il talento come dote è qualcosa che non possiamo controllare, e credere che sia la base di tutto genera incertezza e frustrazione di fronte agli insuccessi facendoci credere di avere perso il “tocco magico”. Occorre spostare l’attenzione su ciò che effettivamente come atleti possiamo gestire cioè la nostra dedizione, il nostro impegno e il nostro l’allenamento fisico, tecnico, tattico e mentale.

Nella letteratura scientifica ci sono evidenze che dimostrano che per sviluppare il proprio talento è necessaria l’integrazione tra fattori genetici e il lavoro, l’allenamento, l’impegno ed il sacrificio. Solo allenando tutti gli aspetti che riguardano la tua performance, il tuo talento potrà fiorire in tutta la sua potenza.

Numerosi sono i giovani talenti che abbiamo visto emergere nei nostri campionati ed in Europa, giovani con storie complesse che hanno tenuto duro e continuato a lavorare sodo per poter realizzare il loro sogno.

La loro storia ci conferma che i nostri giovani, anche quelli che hanno ricevuto dei no e sono stati scartati, che militano in categorie meno nobili, che non si sentono valorizzati dai propri allenatori, possono emergere e trasformare il loro sogno in realtà se lo vogliono davvero e si impegnano per raggiungerlo.

Se anche tu vuoi sviluppare il tuo talento e diventare un calciatore professionista puoi iniziare facendo questi 4 passi:

  1. Identifica il tuo talento.
    Prendi carta e penna e fai una lista di quelli che senti essere le tue abilità, le tue risorse e le caratteristiche che pensi di avere. Spesso tendiamo a focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci manca cercando di acquisire quelle abilità e capacità che riteniamo mancanti. Questo ci porta a trascurare le abilità che possediamo, che ci hanno permesso di arrivare dove siamo, che sono i punti su cui possiamo fare forza e che ci permetteranno di far emergere tutto il nostro potenziale. Dopo aver compilato la lista pensa alle situazioni in cui sei riuscito ad esprimere i tuoi talenti e quelle in cui non ci sei riuscito. Individua le differenze tra le diverse situazioni, cosa ti ha permesso di esprimerli al meglio e cosa ti ha bloccato.
  2. Definisci il tuo obiettivo.
    Per raggiungere il tuo obiettivo prima di tutto devi avere chiaro cosa vuoi ottenere. Spesso i miei atleti mi dicono “Voglio diventare un calciatore professionista”, “Voglio fare tanti goal”. Questi sono esempi di obiettivi generici perché non specificano che cosa davvero vogliamo ottenere e non ci permetteranno di raggiungerlo. La nostra mente, infatti, funziona come un servo meccanismo per cui ha bisogno di una meta specifica e definita per far sì che tutte le risorse possano essere indirizzare verso quella meta. Quindi definisci il tuo obiettivo in modo specifico! Se inizialmente non riesci a trovarlo inizia con il tuo obiettivo generico e poi poniti delle domande per far emergere l’obiettivo specifico. Per esempio se il tuo obiettivo è “Voglio diventare un calciatore professionista”, che abbiamo detto essere un obiettivo generico, puoi chiederti: “Che cosa significa per me essere un giocatore professionista?”, “Dove mi vedo giocare tra cinque anni?”, e così fino a che non avrai individuato l’obiettivo specifico. L’obiettivo deve essere anche misurabile cioè deve essere definito in modo tale che tu possa sapere con esattezza se lo avrai raggiunto. Individua, inoltre, un tempo limite entro il quale lo vuoi raggiungere. Fai una pianificazione provvisoria di ciò che vuoi raggiungere e aggiustala giorno dopo giorno in base a quanto hai fatto. Ricorda che essere troppo severi con se stessi può produrre l’effetto opposto e far perdere la fiducia in se stessi. Ricorda che ognuno di noi ha il proprio percorso nel raggiungimento del proprio obiettivo e che occorre pazienza!
  3. Individua le strategie.
    Dopo aver identificato il tuo talento e definito il tuo obiettivo adesso è il momento di definire un piano di azione. Fai una lista di ciò che devi fare per raggiungere il tuo obiettivo. In questo caso è importante poter modellare uno o più grandi campioni che per te sono da esempio, che tu ammiri e a cui ti ispiri per crescere e migliorare. Studia questi calciatori nei minimi particolari cercando di capire che cosa fanno loro ogni giorno, come si comportano in campo, sui social, nel rapporto con la società.
  4. Inizia ad agire.
    Stabilisci tre piccole azioni che puoi iniziare a fare da subito per allenare e sviluppare il tuo talento. Quale delle azioni individuate nel punto precedente puoi già iniziare a fare? È necessario smettere di trovare alibi, di procrastinare, di trovare scuse e rimandare il momento in cui puoi iniziare il tuo percorso verso la tua meta, verso il tuo obiettivo. Devi solo decidere e iniziare a fare il primo passo del tuo percorso!

Dott.ssa Martina Marchionni