ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE NEL CALCIO

L’attenzione e la concentrazione sono due abilità mentali determinanti per il conseguimento di una prestazione di alto livello.

Sapere gestire l’attenzione e la concentrazione è fondamentale per ogni atleta ed in particolare per un calciatore che gioca una partita di 90 minuti, dove sono presenti numerosi fattori distraenti.
La diminuita capacità di focalizzare le proprie risorse attentive, infatti, determina un calo di performance e la possibilità di commettere errori che possono essere utilizzati dall’avversario a proprio vantaggio. Se osservi tutte le partite di un campionato, a qualsiasi livello, ti accorgerai che capita molto spesso che una squadra subisca goal negli ultimi 10 minuti o quando il risultato sembra acquisito.

Spesso nello sport si tende ad identificare l’attenzione con la concentrazione, non considerando che sono due abilità cognitive diverse che è importante conoscere ed allenare per poter essere performanti.
L’attenzione è la funzione cognitiva che consente di selezionare e mettere a fuoco gli stimoli rilevanti in quel determinato situazione e di rispondere in maniera adeguata. Questa capacità permette di avere una visione molto ampia e allo stesso tempo poco intensa di ciò che ti circonda. Essa rappresenta il primo passo verso la concentrazione.

La concentrazione è la capacità di focalizzare l’attenzione su un determinato compito agonistico (attenzione focalizzata). La concentrazione determina una visione più stretta e allo stesso tempo più intensa. Questa abilità permette di orientare tutta l’energia per realizzare la miglior performance.
Nel calcio il giocatore alterna momenti di attenzione, momenti di concentrazione e momenti di transizione tra le due abilità. Numerose ricerche hanno dimostrato che durante una partita un giocatore passa circa 80 minuti in stato di attenzione e il resto del tempo in stato di concentrazione.

È importante considerare che ci sono delle differenze nello stile attentivo in base al momento di gioco e al ruolo svolto dal giocatore, differente sarà il grado di attenzione e concentrazione richiesto ad un portiere o ad un attaccante. I calciatori, essendo il calcio uno sport in cui il contesto varia in modo imprevedibile, devono essere in grado di restringere e ampliare il loro focus attentivo in modo rapido e appropriato alla specifica situazione. Durante la partita spesso la pressione psicologica di dover agire nel più breve tempo possibile, senza poter riflettere in modo razionale, può determinare un calo nella capacità di dirigere il proprio focus e conseguentemente determinare un calo prestazionale.
Come accennato sopra, spesso nei minuti finali si osservano errori di attenzione che portano a subire goal da parte di una delle squadre e allo stesso tempo si osservano azioni che possono portare alla vittoria. Questo accade perché alla fine della partita, per la stanchezza fisica e mentale, l’attenzione che è stata mantenuta per quasi tutto il tempo è quasi esaurita mentre la concentrazione può ancora essere utilizzata. Possiamo osservare che, in una partita, ci sono anche altri momenti nei quali è fondamentale mantenere alta l’attenzione, per esempio nei primi minuti di gara, dopo aver subito un fallo o un interruzione di gioco, e momenti in cui dobbiamo essere totalmente focalizzati, quando dobbiamo tirare un calcio di rigore o battere una punizione. Avere consapevolezza delle proprie abilità attentive e rafforzarle, quindi, permette ad un atleta di esprimersi sempre al massimo delle proprie potenzialità. Per ottenere performance di alto livello è necessario allenare queste due funzioni cognitive in modo costante.

Possiamo allenare la capacità di focalizzare l’attenzione attraverso vari esercizi che vengono definite di “Focusing”. Il giocatore, attraverso il “Focusing”, impara progressivamente a cosa dare attenzione, quando essere attento e quando concentrato nei momenti importanti della partita.
Oltre a questo è determinante allenarsi a gestire tutte le interferenze esterne (le condizioni del campo, il meteo, le decisioni arbitrali, i cori dei tifosi) ed interne (lo stato emotivo, la stanchezza fisica e mentale, gli errori propri e dei compagni, il self talk), che possono influire sulle capacità di indirizzare il focus attentivo.

Un percorso di mental coaching permette di allenare le abilità mentali necessarie per gestire le interferenze interne ed esterne e raggiungere la Peak Performance.